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Michelangelo
Manicone nacque a Vico del Gargano il 1° marzo 1745 da
Vincenzo e Giovannella Laganella. Venne
battezzato dall'arciprete
don Filippo Mascis con i
nomi Michele, Pietro, Raimondo. Nonostante fosse figlio di modesti agricoltori,
l'amore per lo studio lo rapì
giovanissimo e frequentò gli studi di grammatica presso la scuola aperta dal
canonico della Collegiata di Vico don Pietro de Finis e a 15 anni entrò nel
Seminario di Manfredonia dell'Ordine dei
Frati Minori. Frequentò l'Università di Napoli e Roma, studiò medicina a Vienna
e a Berlino, Scienze fisiche a Londra e Scienze Naturali a Bruxelles.
Vico lo riconobbe sempre con il soprannome " il monacello" per la sua statura
precisata in tre cubiti di
altezza (140 cm) e 45 chili di peso. Fu di spirito laico, amante di ogni civile
progresso, di principi liberali, per cui venne perseguitato; scampato al
furore popolare nel 1799, e a causa di una malattia, si ritirò nel convento di
Ischitella, dove morì. La sua morte, però, rimane un enigma perché in nessun
registro di parrocchia o di comune esiste l'atto di
morte; esiste solo il necrologio nel libro dei Morti dell'Archivio
provinciale dei Frati Minori di Foggia, dove si afferma che morì il 18/04/1810
nel convento di San Francesco ad Ischitella. |
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La sua opera più
importante è la
Fisica Appula stampata alla fine dell'800 a Napoli presso
l'editore Sangiacomo. La Fisica Appula si divide in 9 libri e tratta di
orittografia , mefitografia, anemografia, climagrafia, meteorografia,
idrografia. Nel 2005 è stato dato alle stampe un nuovo manoscritto di Manicone
ritrovato in un archivio privato intitolato: La Fisica Daunica, suddiviso in
due parti: la Daunia e il Gargano. Quest'opera tratta di usi, costumi, abitudini
e caratteri delle popolazioni garganiche. Dà consigli di carattere economico,
agricolo o sanitario e ricette di cucina.
Nella sua vita ebbe vari riconoscimenti e ricoprì alte cariche:
- Lettore di Filosofia e Teologia nello Studio Generale del Convento di Gesù e
Maria di Foggia dove visse per 26 anni.
- Guardiano del Convento di Gesù e Maria di Foggia.
- Ministro Provinciale dell'Osservanza nel Convento di SS. Pietà di Lucera.
- Custode della Provincia e Pasquale da Monte Ministro Provinciale.
- Lettore giubilato di Sacra Teologia per nomina del re Ferdinando IV di
Borbone.
- Socio Corrispondente dell'Accademia dei Georgofili di Firenze nel 1798.
- Vicario nel Convento di Ischitella.
- Socio del Reale Istituto di Incoraggiamento di Napoli.
- Membro corrispondente della Commissione statistica di Napoli.
-Membro dell’Accademia degli Eccitati di Vico del Gargano.
Inoltre scrisse:
- Teoremi antropologici e antropologico-teologici.
- Orazione di
ringraziamento.
- Dottrina pacifica.
- Il trionfo del buon
senso.
- Breviario dei teologi.
- Riflessioni chimico fisiche sopra il cimitero di Vico Garganico.
- Ragionamento fisico pneumatico intorno al Mefitismo della città di San Severo
ed ai mezzi per
correggerlo. |